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LA RETE DI SUPPORTO FRA PARI NELLA GESTIONE DELLO STRESS DEGLI OPERATORI DELL'EMERGENZA SANITARIA

Marcello Montomoli

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L’Emergenza Sanitaria è per sua natura una attività ad elevato potenziale stressogeno. Il personale sanitario dell’emergenza-urgenza è una delle classi più esposte ai disturbi da stress da incidente critico. In situazioni in cui il carico allostatico risulta critico per l’individuo lo stress può evolvere in quadri patologici, compreso il Post-Traumatic Stress Disorder. A partire dal 2018 abbiamo avviato un programma formativo specifico sulla Psicologia dell’Emergenza e sulla Gestione dello stress nel setting dell’Emergenza-Urgenza. In un campione preliminare di 63 sanitari partecipanti ai corsi (medici e infermieri; 41 donne e 22 uomini), 16 donne (39 %) e 3 uomini (13,6%) hanno riportato punteggi sopra-soglia al test “Scala di impatto dell’evento critico”. Il gruppo delle donne ha presentato la maggiore prevalenza, in accordo con altre ricerche analoghe. La formazione specifica allo stress management si è confermata un utile strumento di prevenzione e protezione per il distress. Secondo l’Institute for Healthcare Improvement il benessere psicologico degli operatori si basa su diversi step tra i quali si annovera il supporto tra pari. Il ‘pari’ è un operatore sanitario disponibile ad offrire il proprio supporto ad un altro collega che, durante il proprio lavoro, ha vissuto situazioni di forte impatto emotivo che lo hanno portato a manifestare elevate reazioni da stress. Condividendo lo stesso tipo di lavoro, il pari è in una posizione che permette una piena comprensione delle problematiche che questo può creare a livello psico-emotivo. Il pari conosce le dinamiche interne del gruppo di lavoro e quelle della struttura di appartenenza e può essere utile come ‘sentinella’ del disagio legato allo stress lavoro-correlato.

Nell’ambito dei Piani Formazione 2020-2022 presso il DEU della Azienda Usl Toscana Sud-Est sono stati formati 22 sanitari (medici e infermieri) operativi nel setting preospedaliero. Il programma di peer support prevede normalmente 4 fasi: la fase della selezione, della formazione, la fase di avvio, la supervisione delle attività svolte dai pari e per ultima la fase di rivalutazione con il referente del progetto.

La rete rappresenta una prima linea di supporto fra professionisti che condividono la stessa cultura clinica ed organizzativa e si inquadra fra gli interventi volti a prevenire una ulteriore involuzione dello stress verso il distress. Il compito dei pari è prevalentemente di ascolto empatico e supporto, agendo prevalentemente sulla fase di defusing delle emozioni. In 5 casi di incidente critico il supporto offerto dai pari è stato considerato utile da chi ne ha usufruito. Per il 2023 è previsto di incrementare il livello formativo dei peer con approfondimenti pratici sulla comunicazione assertiva-empatica, sul modello della Comunicazione Non-Violenta di Marshall Rosemberg.

L’attenzione al benessere psico-fisico e sociale di ogni lavoratore influisce direttamente sul benessere organizzativo dell’Azienda, in questa ottica un intervento potenzialmente utile è l’introduzione su base sistemica del peer-support.

LA RETE DI SUPPORTO FRA PARI NELLA GESTIONE DELLO STRESS DEGLI OPERATORI DELL'EMERGENZA SANITARIA

Poster

I.Barbarisi-Medico Psicoterapeuta EMDR-Grosseto

M.Gronchi- Infermiera , Animatore di Formazione DEU- UOC CO 118 Siena-Grosseto-DEU -AUSL Toscana Sud-Est-Siena

Stefano Dami- Dirigente Medico, Direttore UOS 118 Gestione Area Territoriale Senese-AUSL toscana Sud-Est- Siena

Giuseppe Panzardi- Direttore UOC CO 118 Siena-Grosseto-DEU -AUSL Toscana Sud-Est-Siena

Riccardo Bolognini- Dirigente Medico - Referente Formazione DEU Area Provinciale Grossetana- UOS EST 118 -Grosseto

Nicoletta Martini-Dirigente Medico - Referente Formazione DEU Area Provinciale Aretina- UOC Anestesia e Rianimazione-Arezzo

Massimo Mandò- Direttore Dipartimento Emergenza Urgenza e Area Critica-AUSL Toscana Sud-Est-Arezzo

Formazione

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