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LA FORMAZIONE DEL TRIAGISTA NEOASSUNTO. UNO STRUMENTO DI VALUTAZIONE

LEONARDO DI NARDO

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Introduzione

L’introduzione nelle strutture di Pronto Soccorso (PS) della figura dell’infermiere “triagista”, debitamente formato, non è sicuramente la soluzione al problema del sovraffollamento, ma può contribuire in maniera determinante a mantenere l’efficienza di tali servizi, purché eseguito seguendo determinati criteri.

Considerata l’importanza del Triage intra-ospedaliero, quale momento fondamentale del percorso del paziente in PS, l’accuratezza nello svolgimento di questo “processo decisionale” da parte dell’infermiere di Triage, rappresenta un importante obiettivo da raggiungere.

Il triage è un processo articolato, che prevede una serie di attività con diversi gradi di complessità e come tale non scevro dalla possibilità che si verifichi un evento avverso per cui il ministero della salute ha elaborato diverse raccomandazioni in merito. Una formazione adeguata e continua riduce sensibilmente i rischi di una errata attribuzione di codice di priorità, aumenta i livelli di appropriatezza dell’intervento, nonché la qualità e la sicurezza della prestazione erogata.

Problema

Il corso di triage associato ad un’esperienza lavorativa di sei mesi in pronto soccorso non è spesso, sufficiente ad abilitare e riconoscere le eventuali difficoltà del nuovo infermiere incaricato alla funzione di triage.

Obiettivo

Le linee di indirizzo nazionali sul triage intraospedaliero esplicitano: l’idoneità temporanea allo svolgimento dell’attività di triage sarà dichiarata al termine del periodo di affiancamento dal tutor. Pertanto risulta necessario sviluppare uno strumento di valutazione delle competenze dell’infermiere neo-triagista, che, in accordo con gli infermieri “tutor”, permetta di valutare in modo appropriato il grado di formazione pratica dell'infermiere junior in fase di tutoraggio.

Materiali e metodi

Per l’elaborazione dello strumento è stato quindi formato un gruppo di lavoro interdisciplinare medici ed infermieri esperti. La scheda sviluppata, si basa sul modello organizzativo di triage globale, si suddivide in tre macroaeree che verificano: la valutazione sulla porta, la valutazione soggettiva, la valutazione oggettiva; con punteggi che vanno da un massimo di 4 ad un minimo di 0, per singola attività svolta, per un punteggio totale massimo di 30. Al termine del periodo di affiancamento l’idoneità viene superata se vengono raggiunti 24/30.

Conclusioni

La scheda di valutazione del processo di triage chiude l'iter formativo e abilita l'infermiere a svolgere l'attività di Triage in modo autonomo, minimizzando gli eventi avversi ed incrementando la preparazione e sicurezza dell’infermiere neo-triagista. Inoltre lo strumento può essere adottato quale strumento di indirizzo per approfondire gli ambiti di competenza mostratisi maggiormente “deboli”.

LA FORMAZIONE DEL TRIAGISTA NEOASSUNTO. UNO STRUMENTO DI VALUTAZIONE

Poster

A. Trincas, Infermiere S.C. AREA INFERMIERISTICA E OSTETRICA ARNAS G. Brotzu Cagliari

R. Argiolas Dirigente Medico S.C. Pronto Soccorso ARNAS G. Brotzu Cagliari

F. Polo Direttore Medico S.C. Pronto Soccorso ARNAS G. Brotzu Cagliari

Triage

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