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La centrale operativa 118 Firenze-Prato vista con gli occhi del volontariato: indagine osservazionale sulle visite effettuate dai volontari delle associazioni all’interno della sala operativa.

Flavio Gheri

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Razionale: le visite all'interno della centrale operativa del 118 Firenze-Prato, nascono nel 2017 grazie all'impegno e all'idea della coordinatrice della centrale e di un gruppo di infermieri appartenenti al sistema. La visita prevede un primo momento di incontro in presenza dove si ripercorre tutto il processo evolutivo e di crescita del sistema di emergenza territoriale dal 1992 ad oggi. Si ripercorre l'evoluzione da un punto di vista normativo, tecnologico, formativo e professionale. Successivamente si effettua una visita a piccoli gruppi all'interno della sala operativa. Questo momento assume particolare importanza in quanto i volontari sono direttamente coinvolti, attraverso modalità osservazionale, nell'ascolto di una chiamata d'emergenza e successivamente nella gestione dei mezzi di soccorso. Questa fase è di particolare importanza perché si ha la possibilità di far notare determinati aspetti comunicativi ed alcune attenzioni utili nel passaggio delle informazioni sanitarie che il volontario dovrebbe effettuare durante la trasmissione delle condizioni del paziente soccorso. Ad oggi non è presente in letteratura nessuna indagine in tal senso che possa andare a supportare ulteriorme il razionale proposto

Materiali e Metodi: indagine di tipo osservazionale retrospettiva. L’obiettivo è valutare, attraverso un questionario specifico, se la visita all’interno della sala operativa risulti utile nel miglioramento delle comunicazioni tra centrale e territorio in riferimento ai mezzi di primo soccorso.

Analisi e discussione dei principali dati: nel corso degli anni, sono stati oltre 1000 i volontari che hanno partecipato a questa iniziativa. La partecipazione al questionario da parte del volontariato è stata soddisfacente. I risultati mostrano un miglioramento del handover delle condizioni sanitarie da parte dei soccorritori dopo la visita in centrale operativa. Inoltre si è evidenziato un miglioramento anche nella registrazione dello stato di avanzamento del servizio dei suddetti mezzi.

Conclusioni: creare una via di comunicazione diretta tra il mondo dei soccorritori e i professionisti dell’emergenza ha migliorato notevolmente la comunicazione tra le suddette parti. Ne è conseguito un miglioramento anche sul piano relazionale nell’operatività del servizio. Il miglioramento ha generato aspetti positivi a partire dalla qualità delle condizioni date dal personale volontario sia in termini di quali notizie sanitarie sono importanti da riferire sia nei termini utilizzati. Sono inoltre anche migliorati i tempi di comunicazione con una maggiore rapidità da parte del volontario nel riferire le condizioni stesse, fattore che ha ridotto i tempi di durata del servizio di soccorso.

Ci auspichiamo di poter estendere questa metodologia di lavoro anche alle altre componenti del sistema di emergenza a partire dai Pronto Soccorso dell’area metropolitana per poter migliorare anche l’arrivo in ospedale dei pazienti.

La centrale operativa 118 Firenze-Prato vista con gli occhi del volontariato: indagine osservazionale sulle visite effettuate dai volontari delle associazioni all’interno della sala operativa.

Orale

Barbara Gazzin, infermiera 118 Firenze-Prato, Azienda USL Toscana Centro, Firenze.

Luca Innocenti, infermiere 118 Firenze-Parto, Azienda USL Toscana Centro, Firenze.

Simona Casini, coordinatore centrale opera 118 Firenze-Prato, Azienda USL Toscana Centro, Firenze.

Formazione

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