top of page
< Back
L’interoperabilità tecnico-sanitaria: la simulazione di un evento NBCRe come strumento di crescita e coesione tra 115 e 118.

Perla Azzurra Buonaccorsi

3280279592

Introduzione

L’organizzazione dei servizi di soccorso nel Sistema Emergenza deve poter fronteggiare efficacemente anche eventi di carattere straordinario, che implichino procedure speciali quando si configuri un rischio NBCRe. Sempre più spesso i Vigili del Fuoco si trovano a essere il primo anello della catena dei soccorsi, soprattutto in quegli scenari in cui risulta compromessa la sicurezza stessa delle squadre di soccorso e nei quali l’accesso al “cantiere”è subordinato al possesso di particolari attrezzature e/o tecniche di valutazione e intervento.

Materiali e Metodi

Nell’ottobre 2021 — dopo 8 riunioni che ne permettessero la definizione di modalità e criteri di svolgimento, previa stesura di apposito documento di impianto — a Siena è stata organizzata una simulazione congiunta; il Gruppo di Lavoro che vi si è dedicato è stato formato da operatori sanitari afferenti al Gruppo Maxiemergenze locale e da operatori tecnici afferenti al Comando Provinciale VVF Siena.

In una maxiemergenza a contaminazione radioattiva, la componente tecnica (115 - Vigili del Fuoco) e la componente sanitaria del soccorso (118 - Emergenza Sanitaria) sono state chiamate a integrarsi tra loro, in uno scenario di incidente stradale a dinamica maggiore, verificatosi tra un autobus di linea, con a bordo 19 passeggeri, e un camion trasportante rifiuti ospedalieri radioattivi (con presenza in loco di una sorgente orfana addestrativa, non contaminante). Il totale delle vittime è stato di 20 coinvolti, di cui 10 simulatori debitamente addestrati (con apposito maquillage di truccatori specializzati) e 10 manichini sagomati muniti di cartellini clinici. Sono stati previsti valutatori sia per la componente tecnica che per quella sanitaria; a evento concluso è stato eseguito un debriefing condotto dal Gruppo di lavoro.

Risultati e Conclusioni

Le operazioni di soccorso in cui la componente operativa dei VVF è chiamata a interagire con il personale 118 sono sempre più frequenti. Situazioni complesse, quali gli scenari NBCRe, richiedono interventi che, se non adeguatamente pianificati, possono dar luogo a episodi di incomprensione fra i soggetti coinvolti, e conseguentemente a un aumento dei tempi di recupero, decontaminazione, trattamento/stabilizzazione e ospedalizzazione delle vittime.

Pertanto, un apprezzabile miglioramento della capacità di risposta operativa su emergenze complesse è perseguibile solamente tramite l’integrazione preventiva fra le due componenti del soccorso, come previsto anche dagli standard internazionali (si veda, ad esempio, la formazione USAR per operatori sanitari).

Per far sì che ciò sia possibile, è quanto mai vitale:

— elaborare, condividere e sperimentare protocolli congiunti,

— lavorare insieme, periodicamente, attraverso momenti formativi ed addestrativi congiunti,

— superare l’inclinazione a perseguire esclusivamente gli obiettivi del singolo ente.

In quest’ottica, sempre più utilizzato è lo strumento della simulazione congiunta, che possa rinforzare il concetto di funzione prevalente in scenari difficili e integrare i due diversi enti in un contesto di interoperabilità tecnico/sanitaria attraverso l’applicazione di specifiche procedure operative; le simulazioni sul campo, infatti, permettono ai partecipanti di collocarsi virtualmente nella dimensione d’insieme necessaria per poter governare efficacemente la complessità di una maxi-emergenza, consentendo loro di riconoscersi e rapportarsi nelle diverse funzioni di comando e con tutti gli enti coinvolti, tramite l’adozione di piani di lavoro condivisi.

L’interoperabilità tecnico-sanitaria:  la simulazione di un evento NBCRe come strumento di crescita e coesione tra 115 e 118.

Poster

P. A. Buonaccorsi, G. Vagheggini, A. Bruni, G. M. Di Pietra, S. Dami, M. Montomoli, G. Panzardi, L. Berti - UOC Centrale Operativa 118 Siena-Grosseto, AUSL TSE

Medicina d'urgenza

bottom of page