top of page
< Back
Intossicazione da cianuro con mandorle amare, un caso clinico

Alina David

3483369978

Introduzione

L’intossicazione da cianuro per via alimentare è molto rara: avviene con l’assunzione di grosse quantità di alimenti di origine vegetale che contengono piccole quantità di glicosidi cianogeni, il più comune dei quali è l’amigdalina, contenuta anche nei semi di mandorle amare. L’amigdalina esplica la sua azione tossica dopo essere stata sottoposta a idrolisi da parte della flora batterica intestinale con liberazione di acido cianidrico. Lo ione cianuro lega il Fe3+ della citocromo ossidasi a3 mitocondriale bloccando le reazioni di fosforilazione ossidativa; ciò risulta in un’ipossia istotossica e comporta dal punto di vista clinico un’acidosi lattica con gap anionico aumentato, evidenziabile all’emogasanalisi (EGA). Può essere utile confrontare un EGA venoso con uno arterioso in quanto, in caso di intossicazione da cianuro, si osserva un aumento della saturazione di ossigeno periferica per diminuita estrazione dello stesso a livello tissutale [1].

 

Caso clinico

Una donna di 75 anni giungeva al Pronto Soccorso (PS) di Padova per dolore addominale e cardiopalmo dopo l'ingestione di 50 g di mandorle amare, avvenuta un’ora prima mentre stava preparando un liquore. In anamnesi: diabete mellito, ipertensione, disturbo bipolare, tabagismo. All’arrivo in PS si presentava vigile ed emodinamicamente stabile (PA 144/77 mmHg, FC 92 bpm R, SaO2 98% in aria ambiente, TC 36,7 °C). L'esame obiettivo, l'ECG e gli esami ematochimici risultavano nella norma. L’EGA evidenziava acidosi lattica con gap anionico aumentato (tabella 1). Nel sospetto di intossicazione da cianuro, veniva contattato il Centro Antiveleni di Pavia che dava indicazione a gastrolusi, somministrazione di carbone vegetale attivo e terapia antidotica con 5 g di idrossicobalamina (Cyanokit). Dopo 2 ore, i sintomi della paziente erano migliorati e l'EGA mostrava una riduzione dei lattati (tabella 1). Durante le 72 ore seguenti non si osservava l’insorgenza di ulteriori segni clinici eccetto una cute arrossata e urine rosso ciliegia, peraltro riconducibili alla somministrazione dell’antidoto e comunque regrediti dopo 24 ore.

 

Conclusioni

Le mandorle amare possono essere utilizzate con alcune accortezze (in piccole quantità e previa cottura) per la preparazione di dolci, sciroppi o liquori artigianali.

Come riportato nel nostro caso, la diagnosi di intossicazione acuta da cianuro è clinica e la conferma laboratoristica raramente si ottiene in tempi utili al trattamento della condizione. Contrariamente a quanto riportato classicamente nei testi, la nostra paziente non presentava né colorazione rosso ciliegia delle labbra né odore di mandorle amare; un’anamnesi accurata dell’evento e i dati emogasanalitici hanno permesso di avviare un trattamento tempestivo.

 

Ringraziamenti

Centro Antiveleni di Pavia

 

Bibliografia

[1] Hall AH, Rumack BH. Clinical toxicology of cyanide. Ann Emerg Med. 1986 Sep;15(9):1067-74. doi: 10.1016/s0196-0644(86)80131-7. PMID: 3526995.

Intossicazione da cianuro con mandorle amare, un caso clinico

Poster

G Mormando, Medico, UOC Accettazione e Pronto Soccorso, Azienda Ospedale Università di Padova

I Costantini, Medico, Università degli Studi di Padova

M Marchesini, Medico, Università degli Studi di Padova

Pronto Soccorso

bottom of page