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Infezione da tetano: quando una tempestiva diagnosi salva la vita

Alessandra Sostilio

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Introduzione

Il tetano è una patologia acuta mortale causata dalla neurotossina prodotta dal Clostridium Tetani che causa spasticità generalizzata dei muscoli volontari con convulsioni toniche intermittenti. Il periodo di incubazione va da due a cinquanta giorni. L'incidenza è maggiore nei Paesi in via di sviluppo e in fasce di età avanzata dove i livelli di immunità tendono ad essere più bassi. Il tasso di mortalità arriva al 60% in pazienti non trattati ma, con le moderne cure di supporto, il 70% dei pazienti guarisce. La prognosi è peggiore nei soggetti in cui il tetano ha incubazione breve ed esordisce con sintomi che progrediscono rapidamente oppure in casi di terapia ritardata. I soggetti più a rischio sono pazienti ustionati, con ferite lacero-contuse e tossicodipendenti.

Caso clinico

Una donna di 61 anni giungeva presso il nostro Dipartimento di Emergenza-Urgenza lamentando da due giorni astenia e progressiva impotenza funzionale all'arto superiore sinistro con lieve rigidità del collo e vertigini. Al triage veniva inserita con codice verde. La paziente negava patologie croniche e terapia domiciliare, riferiva di essere caduta dalla bicicletta la settimana antecedente riportando una ferita lacero-contusa sull’avambraccio sinistro, disinfettata appena tornata a casa. In visita, la paziente presentava lieve tachicardia; all’esame obiettivo presentava ipostenia e rigidità all'arto superiore sinistro e lieve instabilità posturale con rigidità e algia alla mobilizzazione del collo. Il restante esame obiettivo nella norma. Agli esami ematochimici, lieve rialzo degli indici di flogosi. Le radiografie dell’arto superiore sinistro e del rachide cervicodorsale non evidenziavano acuzie. Durante la permanenza in PS, in attesa del consulto neurologico, la paziente lamentava dispnea con costruzione toracica e cefalea. All’immediata rivalutazione, veniva riscontato trisma del massetere e crisi respiratoria. Quindi dal neurologo veniva posto il sospetto di infezione da tetano. Si eseguiva dosaggio degli anticorpi IgG antitossina tetanica, risultati inferiori a quello di protezione. Pertanto, veniva prontamente somministrata antitossina tetanica umana ed eseguita intubazione orotracheale. La paziente veniva trasferita in Rianimazione, sedata e posta in stanza buia e silenziosa. Veniva inoltre eseguito sbrigliamento e disinfezione della ferita lacero-contusa e somministrata una dose di tossoide tetanico. Dopo consulto infettivologico, si iniziava terapia antibiotica con ampicillina e metronidazolo. Circa 15 giorni dopo, si assisteva ad un miglioramento clinico, per cui la paziente veniva estubata. Dopo un mese, si riscontrava risoluzione completa degli spasmi tetanici; quindi veniva trasferita presso una struttura di riabilitazione neuromotoria.

Conclusione

Le manifestazioni cliniche del tetano sono multiple, fino ad arrivare a spasmi tonici generalizzati intermittenti che portano il paziente all’insufficienza respiratoria, fatale se non trattata tempestivamente. Una tempestiva diagnosi basata prettamente sulla sintomatologia clinica e sull’anamnesi è fondamentale per un outcome positivo. La prevenzione si basa sulla vaccinazione e sull’accurata gestione delle ferite. Il trattamento si attua mediante terapie intensive, precoce sbrigliamento e disinfezione delle ferite, somministrazione di antitossina tetanica umana e di tossoide tetanico in siti diversi del corpo. Inoltre, somministrazione di antibioticoterapia e sedazione per il controllo degli gli spasmi muscolari e per il trattamento delle disfunzioni autonomiche, specialmente cardiovascolari.

Infezione da tetano: quando una tempestiva diagnosi salva la vita

Poster

Emmanuele Tafuri, Direttore presso U.O.C. di Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza, Ospedale Clinicizzato “SS. Annunziata” di Chieti, Italia

Maria Teresa Guagnano, Direttore Scuola di Specializzazione in Medicina di Emergenza e Urgenza, Professore Ordinario, Università degli Studi “G. D’Annunzio” Chieti-Pescara, Chieti, Italia

Francesco Cipollone, Direttore del Dipartimento di Medicina e Scienze dell’Invecchiamento, Professore Ordinario, Università degli Studi “G. D’Annunzio” Chieti-Pescara, Chieti, Italia

Medicina d'urgenza

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