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IL TRATTAMENTO PRECOCE CON ACIDO TRANEXAMICO NEL PAZIENTE CON TRAUMA MAGGIORE NELLA BASE HEMS DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

Serena Tomasino

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Introduzione Il sanguinamento è una delle principali cause di morte nei pazienti vittime di traumatismo. L’acido tranexamico (TXA), un agente antifibrinolitico derivato sintetico dell’aminoacido lisina, si è dimostrato in grado di controllare il sanguinamento riducendo lo sviluppo di coagulopatie. Si raccomanda l’uso entro le tre ore, o secondo alcuni studi recenti entro 1 ora dal trauma, pertanto è ritenuto indispensabile nelle emorragie evidenti, sospette o in situazioni di shock emodinamico. L’impiego del TXA è sicuro e non predispone ad eventi trombo embolici. Obiettivo dello studio è fornire una descrizione dei pazienti traumatizzati gravi, soccorsi dal Helicopter Emergency Medical Service (HEMS) del Friuli Venezia Giulia ai quali è stato somministrato il TXA.

Materiali e metodi Lo studio è osservazionale retrospettivo. Sono stati arruolati i pazienti traumatizzati soccorsi tra 1.1.2018 ed il 30.11.2022 che hanno ricevuto 1g di TXA in infusione endovenosa in 10 minuti prima del ricovero. Sono stati inclusi i pazienti ≥ 18 anni, ospedalizzati o deceduti in Pronto Soccorso.

Risultati Sono stati individuati 153 pazienti (4% dei 3587 traumi totali), 110 maschi e 43 femmine, con età media di 47aa±18.8. Sono state effettuate 98 missioni in assetto HEMS, 30 HHO e 25 NVG. All’arrivo sul target 17 pazienti presentavano RTS<4, 72 un RTS tra 4 e 7 e 64 un RTS>7, 105 avevano un NACA score ≥4. 52 sono stati codificati come livello 1 di gravità, 85 con livello 2 e 16 con livello 3.

In pronto soccorso si sono rilevati i seguenti valori ematochimici medi: Hb 12.66 ± 2 g/dL, PLT 225.000 ± 2000 u/μL, INR 0.9 ± 0.96, Aptt 0.87 ± 0.66, FBG 207.47 ± 76.6 mg/dL, ATIII 71.39 ± 26.16 %. A seguito della diagnostica, l’ISS medio è stato del 21.76 ± 18.73; 22.9% dei traumatizzati hanno ricevuto emocomponenti (Tab 1). Sono stati sottoposti ad intervento chirurgico nel 41% dei casi e ad embolizzazione nel 9.8% (Fig 2 e Tab 2). Una sottopopolazione di 23 pazienti ha ricevuto il secondo grammo di TNX nelle successive 8 h. La degenza in ICU è stata di 5.76 ± 7.76, mentre l’ospedaliera di 22.49 ± 29.89 giorni.

La mortalità è 16.3%, mentre la sopravvivenza a 30 giorni è 79.7% con missing data del 3.9%.

Conclusioni La somministrazione precoce del TXA si è dimostrata efficace sulla riduzione della mortalità, il nostro dato del 16.3% è inferiore alla mortalità per trauma riportata in letteratura. All’ingresso l’assetto coagulativo è stato normale, solo 2 pazienti gravi hanno necessitato di trasfusioni massive. Non si sono osservate reazioni avverse immediate alla somministrazione di TXA. Nell’85% dei casi i pazienti hanno ricevuto 1g di TXA, solo il 15% ha beneficiato della terapia completa di 2g, questo dato suggerisce come sia necessario enfatizzare il completamento intraospedaliero della terapia con TXA, per poter confrontare poi l’effettivo beneficio della terapia completa con ulteriori studi caso-controllo.

Bibliografia

1. Roberts I, Shakur H et al. Lancet 2011; 377(9771):1096-101, 1101.21-2

2. Roberts I, Shakur H, et al. Lancet 2010, 394(10210) 2478–2486

3. Shimena Ret al. AnnSurg 2021; 274(3): 419-426

IL TRATTAMENTO PRECOCE CON ACIDO TRANEXAMICO NEL PAZIENTE CON TRAUMA MAGGIORE NELLA BASE HEMS DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

Orale

Michele Contadini, medico specializzando, ASUGI-Aziensa Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina

Nicole Chinellato, infermiera, ASFO-Azienda Sanitaria Friuli Occidentale

Giovanni Buttignon, infermiere, ASUGI-Aziensa Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina

Giacomo Bacchetti, medico specializzando, ASUFC-Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale

Chiara Molinari, medico specializzando, ASUFC-Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale

Sabrina Fantin, infermiera, ASFO-Azienda Sanitaria Friuli Occidentale

Samantha Saffer, infermiera, ARCS-Azienda Regionale Centrale della Salute

Alessandra Spasiano, dirigente medico, ASUFC-Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale

Alberto Peratoner, dirigente medico, ASUGI-Aziensa Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina

Carlo Pegani, infermiere, ASUGI-Aziensa Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina

HEMS

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