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Il ruolo del flussista: ottimizzazione delle risorse e dei flussi in PS

Andrea Corvi

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Dal 28 ottobre 2021 è attivo nel Pronto Soccorso del DEA di Piacenza l’infermiere di processo, ovvero un infermiere esperto del triage che si dedica interamente alla gestione dei flussi dei pazienti nei vari ambulatori e nella sala urgenza (shock room) in base al codice colore attuale (5 codici), confrontandosi con i due colleghi del triage. L’infermiere di processo è una figura centrale nella ottimizzazione delle risorse del PS e nella gestione corretta dei pazienti secondo un modello di integrazione multidisciplinare tra medici, OSS e infermieri. Il ruolo dell’infermiere di processo è infatti quello di prendere in carico i pazienti valutati dagli infermieri di triage in attesa della visita medica, monitorarli, mettere in atto protocolli di trattamento precoce del dolore e di anticipazione di esami ematici, rivalutarli modificando se necessario il codice colore, e indirizzarli nell’ambulatorio corretto, ovvero quello che è in grado di farsi carico di quello specifico paziente, in quel determinato momento, cercando di rispettare i tempi di attesa secondo i 5 codici colori (rosso: valutazione immediata; arancione: entro 15 minuti; azzurro: entro 60 minuti; verde: entro 120 minuti; bianco: entro 240 minuti). L’infermiere di processo è una figura intermedia che interagisce sia con l’infermiere di triage sia con i medici in turno nelle diverse aree per garantire il più alto standard di accoglienza e sicurezza nel percorso di cura del paziente, condividendo con le altre figure professionali del PS il suo “modus agendi”. È infatti in grado non solo di garantire ad ogni paziente il miglior percorso di cura secondo il modello “il paziente giusto nell’ambulatorio giusto nel momento giusto” prendendosi cura del paziente dalla sua valutazione in triage fino al momento dell’affido in area, ovvero “una presa in carico continuativa”, ma garantisce anche il rispetto del lavoro e del ruolo dell’infermiere di triage, che può dedicarsi interamente alla accettazione dei pazienti, senza interruzioni, e il miglior funzionamento delle aree mantenendo una visione globale e reale del Pronto Soccorso. È quindi chiaro che la definizione di “vigile urbano delle aree” o flussista, che è stata data da alcuni, non solo non rispecchia il ruolo di tale infermiere, che invece necessita di competenze specifiche e capacità di coordinamento tenendo sempre in considerazione le esigenze di pazienti, medici e infermieri per cercare di creare un percorso di cura sicuro per il paziente e il miglior clima di lavoro per l’equipe medico-infermieristica in turno. Nella nostra esperienza il dinamismo organizzativo dell’infermiere di processo consente di gestire in sicurezza sia l’attesa sia la presa in carico in area di ciascun paziente, ma necessita di un preciso percorso formativo che integri competenze ed expertise.

Il ruolo del flussista: ottimizzazione delle risorse e dei flussi in PS

Orale

C. Canini infermiera, Pronto Soccorso, Ausl Piacenza

E. Rossi infermiera, Pronto Soccorso, Ausl Piacenza

E. Cinquemani infermiera, Pronto Soccorso, Ausl Piacenza

P. Nassani Coordinatrice Pronto Soccorso, Ausl Piacenza

Pronto Soccorso

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