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Il PASS a Porto Sant’Elpidio

GIULIO VANNI

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Il terremoto in Centro Italia, oltre a mettere in difficoltà migliaia di persone residenti nelle zone colpite dalla calamità, ha reso necessario l’impiego della struttura campale PASS lungo la costa della regione Marche.Tale struttura, a seguito del repentino trasferimento di centinaia di famiglie verso le zone definite sicure, ha avuto il compito di coadiuvare le strutture sanitarie già presenti sul territorio che si sono trovate a dover gestire un numero di pazienti molto più alto rispetto agli standard pre-emergenziali.La struttura è stata presente a Porto Sant’Elpidio dal 1 novembre 2016 al 3 gennaio 2017 ed ha visto impiegato in turni settimanali oltre 100 infermieri, decine di assistenti sociali e psicologi appartenenti alle associazioni di volontariato di Protezione Civile e decine di infermieri e medici del territorio interessato.Il dispiegamento suddetto è riuscito a dare una risposta immediata alla popolazione. Degno di nota è anche il supporto concesso al sistema sanitario territoriale, nello specifico nell’ambito di cronicità, che ha permesso una decompressione di attività anche alle centrali operative 118 di zona. Questo è stato possibile grazie ad un’importante dispiegamento di sanitari direttamente presso le aree di ricovero della popolazione.

Il terremoto in Centro Italia, oltre a mettere in difficoltà migliaia di persone residenti nelle zone colpite dalla calamità, ha reso necessario l’impiego della struttura campale PASS lungo la costa della regione Marche.

Tale struttura, a seguito del repentino trasferimento di centinaia di famiglie verso le zone definite sicure, ha avuto il compito di coadiuvare le strutture sanitarie già presenti sul territorio che si sono trovate a dover gestire un numero di pazienti molto più alto rispetto agli standard pre-emergenziali.

La struttura è stata presente a Porto Sant’Elpidio dal 1 novembre 2016 al 3 gennaio 2017 ed ha visto impiegato in turni settimanali oltre 100 infermieri, decine di assistenti sociali e psicologi appartenenti alle associazioni di volontariato di Protezione Civile e decine di infermieri e medici del territorio interessato.

Il dispiegamento suddetto è riuscito a dare una risposta immediata alla popolazione. Degno di nota è anche il supporto concesso al sistema sanitario territoriale, nello specifico nell’ambito di cronicità, che ha permesso una decompressione di attività anche alle centrali operative 118 di zona. Questo è stato possibile grazie ad un’importante dispiegamento di sanitari direttamente presso le aree di ricovero della popolazione.

Il PASS a Porto Sant’Elpidio

Orale

L. PUCCI studente in Infermieristica

A. TOFANI collaboratrice scientifica CIVES

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