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FREQUENZE FORMATIVE INTRA ED EXTRAOSPEDALIERE DEL PERSONALE AFFERENTE AL DIPARTIMENTO EMERGENZA URGENZA: IL PUNTO DI VISTA DEI PROFESSIONISTI SANITARI DELL’USL TOSCANA SUD EST

Diletta Giovannone

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Abstract

INTRODUZIONE:

La formazione continua costituisce un requisito indispensabile per lo svolgimento dell’attività professionale in un’area così vasta, complessa ed in continua evoluzione come quella della Medicina di Emergenza Urgenza. Per questo motivo è necessario creare percorsi formativi che permettano l’acquisizione ed il mantenimento delle competenze.

OBIETTIVO DELLO STUDIO:

L’obiettivo dello studio è quello di raccogliere dati per creare nuovi percorsi formativi per i sanitari afferenti al DEU dell’Usl Toscana Sud Est; inoltre l’obiettivo secondario è quello di analizzare il pensiero emerso dagli operatori sanitari sulla formazione.

MATERIALI E METODI:

E’ stato predisposto un questionario su Google Docs ed è stato diffuso a tutti i medici e gli infermieri afferenti al DEU dell’Usl Toscana Sud Est nel periodo che va dal 19/03/2022 al 19/06/2022.
Nella prima sezione del questionario si raccoglie principalmente dati anagrafici, lavorativi e formativi, nella seconda sezione, il pensiero circa frequenze formative all’interno dei vari setting intra ed extraospedalieri del DEU e, nell’ultima sezione, si ricercano informazioni su performance e technical skills.
Il totale dei partecipanti è stato di 306 sanitari. Il campione è composto per un 68% da personale infermieristico, ed un 38% da personale medico, rappresentati maggiormente da una fascia di età oltre i 45 anni.

RISULTATI:

Il personale, negli ultimi due anni, ha partecipato a numerosi corsi di aggiornamento professionale presenti nel PAF, ma in pochi dichiarano di essere in possesso di un percorso formativo universitario post base in emergenza urgenza. L’88% dei professionisti dichiara che sarebbe disponibile a seguire regolarmente attività formative all’interno del DEU, trovandosi quindi in accordo sull’applicazione di questa metodica formativa per acquisire e mantenere competenze.
Un piccola percentuale invece rifiuta questa possibilità, e dall’analisi delle motivazioni emerge principalmente la paura di essere utilizzati impropriamente come forza lavoro.

CONCLUSIONI:

I risultati dello studio confermano la necessità di creare percorsi formativi che permettano al personale, non solo di acquisire e mantenere le competenze, ma anche di migliorare la conoscenza dei percorsi interni e di conseguenza il percorso clinico-assistenziale del paziente.

FREQUENZE FORMATIVE INTRA ED EXTRAOSPEDALIERE DEL PERSONALE AFFERENTE AL DIPARTIMENTO EMERGENZA URGENZA: IL PUNTO DI VISTA DEI PROFESSIONISTI SANITARI DELL’USL TOSCANA SUD EST

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